Glossario

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PAL, Phase Alternate Line
Sistema di trasmissione dell’informazione relativa al colore della TV analogica, retrocompatibile con la trasmissione in bianco e nero, adottato nella maggior parte dei Paesi Europei, tranne la Francia e pochi altri paesi, che avevano adottato il SECAM o sue varianti (ad esempio la Russia e gli ex paesi satellite). Negli Usa era presente il formato NTSC.

Penetrazione (PE %)
Rapporto percentuale tra gli ascoltatori (di una data categoria) e il loro universo statistico di riferimento (ISTAT). Si ricorda che la percentuale di quanti vedono quel tale programma è calcolata rispetto al totale della popolazione, che comprende cioè anche quelli che non vedono la TV.

Permanenza (PR, %)
È un indicatore della "fedeltà" di visione, poiché misura il rapporto percentuale tra il numero di minuti visti mediamente dagli ascoltatori di un certo programma e la durata dello stesso.

Piattaforma tecnica (o commerciale)
Indica i sistemi hardware/software che svolgono funzioni di base e/o accessorie per la distribuzione dei contenuti audiovisivi agli utenti finali all’interno di una specifica piattaforma trasmissiva. Ad esempio, nel caso del digitale satellitare le due principali piattaforme tecniche sono quella dell’operatore Sky (basata su codifica VideoGuard) e del consorzio Tivùsat (basata su codifica Nagravision).

Piattaforma trasmissiva
Il termine piattaforma è utilizzato come sinonimo di rete trasmissiva. Tra le piattaforme trasmissive si possono elencare, a titolo di esempio, la rete digitale terrestre (DTT), digitale satellitare (DTH), Internet Protocol TV (IPTV).

Pixel
Abbreviazione di “picture element”. Il pixel si può considerare l’elemento base di uno schermo digitale a matrice. Anche nelle fotocamere digitali l’elemento base di un’immagine fissa si chiama allo stesso modo.

Podcast
Trasmissione audio diffusa via Internet, scaricabile e archiviabile in un lettore Mp3. Sull’origine del termine, e in particolare del suffisso “pod”, ci sono diverse ipotesi: il vocabolario Treccani lo riferisce al termine inglese pod (baccello, contenitore), ma più verosimilmente pod deriva da all’iPod, terminale per l’ascolto di file Audio introdotto da Apple nel 2001. Di conseguenza il podcasting, si fa risalire all’articolo Audible Revolution di Ben Hammersley apparso sul quotidiano britannico The Guardian del 2004, che fa riferimento al lettore audio portatile della Apple, particolarmente diffuso, e alla facilità di trasferimento dei file, strutturabili in un palinsesto personale (playlist), caratteristiche che si sono presto estese a tutti i lettori MP3. Alcuni riportano il termine ad acronimi più neutri quali “Personal On Demand” o “Personal Option Digital” Nel 2005 il termine viene inserito nel New Oxford Dictionary come parola dell’anno, nel 2006 il VJ di MTV USA Adam Curry è tra i primi a essere online con un sito personale di podcasting. Il termine si riferisce all’accesso a una risorsa audio/video - non esiste alcuna preclusione tecnica e infatti già dal 2001 si applica anche a feed RSS video - fruibile in qualsiasi momento, scaricata automaticamente in formato mp3 (o altro) dal sito dell'emittente e salvata nella memoria di un dispositivo per la riproduzione. Ossia definisce una fruizione asincrona, off-line e nomadica che richiede: un terminale connettibile a Internet, un’applicazione per scaricare i file (spesso gratuita) e una forma di abbonamento (spesso cessione di dati personali). Tutte le maggiori emittenti radiofoniche offrono sul loro sito Internet accesso all’archivio dei programmi più popolari in podcast. Iscriversi ad un podcast permette all'utente di ottenere file riproducibili anche offline e di disporre di una grande quantità di fonti da cui attingere. In questo senso il podcast oggi riguarda sostanzialmente contenuti musicali e radiofonici, oltre a molti contenuti, spesso tematici, di editori/produttori indipendent, accademia e ricerca. La capacità di ricevere automaticamente pubblicazioni da fonti multiple è proprio uno dei punti di forza del podcasting.

Pull VOD
Forma di distribuzione di video on-demand che utilizza una connessione “always-on”. Avviene su richiesta di un utente direttamente sul set top box.

Push VOD
Forma di distribuzione di video on-demand che utilizza un registratore digitale per memorizzare automaticamente i contenuti senza che l’utente debba eseguire alcun tipo di richiesta. Il contenuto viene caricato sul ricevitore in remoto durante la notte quando la capacità di trasmissione è maggiormente disponibile. Spesso è usata in assenza di una connessione “always-on”.

PVR (Personal Video Recording) o DVR (Digital Video Recorder)
Decoder provvisto di hard-disk che consente la registrazione in qualità digitale di programmi televisivi mediante la consultazione dell’elenco delle trasmissioni giornaliere (EPG/ Electronic Program Guide).