Banda 700 | Cosa, perchè e quando

COSA PERCHE’ E QUANDO | ROAD MAP | TV 4.0 | ANTENNISTI | NORMATIVA | COMUNICAZIONE ED EVENTI 

 

COSA E PERCHE’

Il rilascio della “banda 700” (694-790 MHz) è un passaggio obbligatorio coordinato a livello di Unione Europea. La norma di riferimento è la Decisione (UE) 2017/899 del 17 maggio 2017, relativa alla destinazione di tale banda, utilizzata attualmente per il broadcasting radiotelevisivo: la UE ha scelto di riservare tale banda, al più tardi a partire dalla seconda metà del 2022, allo sviluppo del 5G, tecnologia mobile a banda ultra-larga di nuova generazione. Il rilascio richiede una riorganizzazione delle trasmissioni televisive via etere su uno spazio frequenziale ridotto (la cosiddetta banda sub 700, 470-694 MHz): di conseguenza la TV deve accelerare il passaggio tecnologico a uno standard trasmissivo di nuova generazione, il DVB-T2, più efficiente nell’utilizzo delle risorse spettrali per garantire la continuità dei programmi attualmente trasmessi. La transizione è partita nel gennaio 2020 e si concluderà a fine giugno 2022.

Il processo di riorganizzazione in Italia riguarderà tutte le reti e i programmi nazionali e locali. Entro giugno 2022 tutta l’offerta televisiva della piattaforma terrestre sarà coinvolta cambi di frequenza e i programmi dovranno evolvere verso standard trasmissivi e di codifica più efficienti. Lato utente, nei diversi passaggi graduali di frequenza i ricevitori TV dovranno essere risintonizzati: è questa una operazione che dovrebbe avvenire automaticamente nei televisori e decoder più recenti. I ricevitori in commercio dal gennaio 2017 sono predisposti per la ricezione del nuovo segnale. Nell’ultima fase della transizione molti utenti dovranno adeguare i ricevitori e, in alcuni casi anche i sistemi di antenna.

Il refarming della banda 700.
Refarming (letteralmente riassegnazione) è un termine nato nel contesto delle comunicazioni mobili e più in particolare nel passaggio da una tecnologia ad un’altra. Il termine riassegnazione si riferisce al rinnovo del diritto d’uso sulla nuova tecnologia. Nel caso della banda 700 il refarming si riferisce alla riassegnazione dei diritti d’uso agli operatori telecom (avvenuta attraverso asta competitiva) con la destinazione d’uso alla tecnologia 5G; al tempo stesso all’interno del settore radiotelevisivo c’è una redistribuzione dei diritti d’uso broadcast su bande di frequenze più ristrette.; Idue passaggi tecnologici –  della codifica (da MPEG-2 A MPEG-4 e oltre) e degli standard trasmissivi del segnale TV (da DVB-T a DVBT-2) –  sono necessari per garantire l’attuale capacità trasmissiva, e conseguentemente la continuità dell’attuale offerta di programmi. L’evoluzione della trasmissione televisiva permetterà di ottenere un guadagno in efficienza nell’uso dello spettro, minore inquinamento elettromagnetico (trasmissione del segnale a potenza più bassa), e migliore qualità audio e video per l’utente, ponendo le basi per l’evoluzione verso la TV 4.0 (vedi oltre).

QUANDO

La transizione alla TV 4.0 si avvia operativamente il 1 Gennaio 2020 e si conclude il 30 Giugno 2022.  Il MISE ha individuato 2 fasi di rilascio delle frequenze e 2 passaggi tecnologici:

FASE 1 – RILASCIO FREQUENZE NELLE AREE RISTRETTE (1 GENNAIO 2020 – 31 DICEMBRE 2021). La fase 1 parte il 1 Gennaio 2020 per concludersi il 31 Dicembre 2021. In questo arco di tempo si verifica il rilascio dei canali50-51-52-53. Si tratta spazi frequenziali potenzialmente interferenti con i paesi confinanti, con i quali il MISE ha stipulato specifici accordi di coordinamento, che potrebbero attivare il 5G prima della data del giugno 2022. Questa fase coinvolge solo alcuni canali televisivi nazionali e locali, che transitoriamente occupano nuove frequenze. Il passaggio avviene progressivamente per aree cosiddette ristrette (Aree Ristrette A, B, D, C, per ordine cronologico di passaggio di frequenza).

I telespettatori residenti nelle aree ristrette (complessivamente circa il 50% della popolazione italiana) devono ri-sintonizzare i ricevitori TV (aggiornamento della lista canali da telecomando, automatica nei ricevitori Tv più recenti) per continuare a ricevere tutta l’offerta via etere.

PASSAGGIO TECNOLOGICO 1 – DA MPEG-2 A MPEG-4, TUTTA L’ITALIA (1 SETTEMBRE 2021). Il 1° settembre 2021, all’avvio della fase 2  si verifica il primo passaggio tecnologico che coinvolge tutto il territorio italiano nello stesso giorno: i broadcaster abbandonano la trasmissione del segnale televisivo in codifica MPEG-2 per passare all’MPEG-4.

I telespettatori dotati di ricevitore (TV o decoder) in grado di ricevere i canali HD continuano a vedere l’offerta televisiva, gli altri devono sostituire i dispositivi (schermi in nero). Tutti i dispositivi – televisori e decoder – venduti al pubblico a partire dal 1 Gennaio 2017 – dovrebbero essere in grado di superare tale passaggio tecnologico.

FASE 2 – RICOLLOCAZIONE SULLE FREQUENZE DEFINITE DAL PNAF IN BANDA SUB 700 (1 SETTEMBRE 2021 – 20 GIUGNO 2022). Nel settembre 2021 parte la fase 2 che si conclude il 20 giugno 2022. In questa fase vengono redistribuite le frequenze nella banda sub 700 (12 nuovi multiplex nazionali e i 2 multiplex locali, come risultanti dal nuovo Piano nazionale di Assegnazione delle Frequenze – PNAF) e conseguentemente ricollocati tutti i canali attualmente presenti sul digitale terrestre: anche in questo caso la transizione è per aree (Aree 2,3,1,4), che comprendono tutto il territorio nazionale e tutti i canali TV (nazionali e locali).

Il 100% della popolazione, progressivamente, seguendo la programmazione dei rilasci, sarà coinvolta da questi spostamenti di frequenze e i ricevitori dovranno essere risintonizzati per continuare ad accedere a tutta l’offerta televisiva via etere. L’aggiornamento della lista canali avviene automaticamente per i televisori/decoder più recenti, deve essere fatta manualmente accedendo alla stessa attraverso il tasto menu del telecomando, per gli altri.

PASSAGGIO TECNOLOGICO 2 – DA DVB-T A DVBT-2 (21-30 GIUGNO 2022). Il secondo passaggio tecnologico, quello finale da DVB-T a DVB-T2 avviene in 10 giorni tra il 21 e il 30 giugno 2022: gli utenti per continuare a vedere tutta l’offerta televisiva via etere devono avere ricevitori conformi (DVBT-2 HEVC Main 10). Tali ricevitori sono in vendita al pubblico dal 1 gennaio 2017.

Il nuovo standard di trasmissione permette di mantenere l’attuale capacità trasmissiva. Il telespettatore può beneficiare di una migliore qualità audio e video (HDR) oltre ad altre caratteristiche della TV 4.0 che arricchiscono l’esperienza di visione.

 

Per le informazioni di dettaglio sui canali nazionali e locali coinvolti in questa fase ed altre generali, si rimanda alla parte del sito CRTV dedicata al rilascio della banda 700, in fase di implementazione. Fra le informazioni attivate, il masterplan dei siti di trasmissione, ad uso degli antennisti.